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INTERVENTO Ristrutturazione completa dell’Ospedale di Brunico (BZ) e nuova realizzazione della Palazzina Amministrativa annessa allo stesso


COMMITTENTE Provincia Autonoma di Bolzano - Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano - Comprensorio Sanitario di Brunico

Nel 2002, il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti - con capogruppo l’arch. Mauro Strata - risulta vincitore del concorso di progettazione bandito dall’Azienda Sanitaria di Brunico e viene incaricato della progettazione definitiva ed esecutiva e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per la ristrutturazione completa ed ampliamento dell’Ospedale esistente e per la nuova realizzazione della Palazzina Amministrativa. L’incarico comprende anche il progetto degli arredi e delle attrezzature.

Nell’ambito del RTP l’arch. Strata, svolge il ruolo di capogruppo, unico referente nei confronti dell’Azienda, coordinatore dell’integrazione tra le prestazioni specialistiche, progettista architettonico e responsabile del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.

Per le opere già eseguite e per il cantiere della Palazzina Amministrativa, attualmente in corso, l’arch. Mauro Strata riveste anche il ruolo di direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in esecuzione.

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L’intervento comprendente la ristrutturazione dell’Ospedale di Brunico e la realizzazione ex-novo della Palazzina Amministrativa va a completare l’ampliamento dell’intero complesso ospedaliero, che ha visto l’edificazione della nuova sede della Pubblica Assistenza, del Soccorso Alpino e della Protezione Civile, la realizzazione del nuovo polo logistico e della nuova isola ecologica, la realizzazione dell’edificio per lungodegenti, con il reparto di psichiatria e l’autorimessa sotterranea (progettisti: architetti Dejaco e Benko).

Tutti questi elementi sono - strutturalmente e/o funzionalmente - collegati tra loro e determinano una serie di problematiche, sia progettuali che operative, per la definizione dei limiti d’intervento e delle tempistiche realizzative di ciascuno di essi. Le fasi realizzative di tutte le opere sono state concordate congiuntamente tra Progettisti e Committenza: particolare attenzione, nella valutazione delle reciproche interferenze, è dovuta alla necessità di mantenere operative le attività sanitarie esistenti per tutta la durata dei lavori.

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Per quanto riguarda la ristrutturazione dell’Ospedale di Brunico e la realizzazione ex-novo della Palazzina Amministrativa, fin dalle prime riunioni con la Committenza, è emersa la necessità di revisionare i progetti sulla base dei quali era stato indetto il concorso di idee del 2002; quindi, si è proceduto con l’analisi e la verifica delle quantità dimensionali, funzionali e formali delle nuove costruzioni e delle ristrutturazioni da operare all’interno del complesso ospedaliero esistente.

Dal punto di vista della disposizione planimetrica degli spazi, l’Ospedale di Brunico rivela un’impostazione datata, derivante dallo sviluppo di reparti separati uno dall’altro, autosufficienti per quanto riguarda i servizi e la dotazione di spazi dedicati al personale medico. L’area su cui sorge l’Ospedale è totalmente urbanizzata e non consente nessuna possibilità di acquisizione di altri spazi: attraverso un intenso rapporto con la Committenza ed uno studio dettagliato delle necessità degli Utenti, si è ridefinito lo schema generale e - con una ristrutturazione interna in alcuni punti “pesante” –si avrà, ad opere ultimate, un’organizzazione funzionale a Dipartimenti ed aree in comune per l’attività di studio e ricerca del personale medico.

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La programmazione economica di tutti gli interventi del complesso, la necessità di non interrompere l’attività sanitaria durante i lavori e quella di coordinare tra loro le varie realizzazioni in corso (comprese quelle degli architetti Dejaco e Benko, ad oggi in parte terminate) hanno portato a suddividere l’esecuzione delle opere in successivi lotti funzionali e funzionanti.

I primi lotti eseguiti, conclusi e collaudati, sono di piccole dimensioni ed hanno riguardato rispettivamente, per il Lotto 1a, la ristrutturazione degli ultimi due piani del Blocco D, dedicati a degenze ed ambulatori, con la realizzazione di una copertura a verde estensivo sulla terrazza dell’ultimo piano, per il Lotto 1b, l’allestimento dei locali trasformatori e gruppi elettrogeni di emergenza e la realizzazione della nuova cabina elettrica.

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Attualmente, realizzata la parte strutturale (Lotto 2a), è in corso di completamento il Lotto 2b, costituito dalla Palazzina Amministrativa e dalla nuova mensa, mentre è già approvato il progetto esecutivo del Lotto 3, relativo alle opere di ristrutturazione ed ampliamento dell’esistente Blocco C.

Una delle tematiche più complesse della ristrutturazione riguarda il Pronto Soccorso, che sarà organizzato in tre parti: un Pronto Soccorso ortopedico chirurgico, un Pronto Soccorso medico ed una piastra ambulatoriale per la quale si prevede anche l’attività pianificata, con accessi differenziati per le emergenze e per i pazienti programmati.

Alla fine dei lavori, lo spazio del Pronto Soccorso risulterà raddoppiato rispetto a quello dello stato attuale.

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L’impegno ad aumentare il più possibile l’isolamento termico dell’edificio come via privilegiata alla riduzione dei consumi energetici è alla base delle proposte progettuali, che fanno proprie le indicazioni di Casaclima.

In generale: dove è prevista la sostituzione dei serramenti verranno inseriti prodotti a completo taglio termico con vetrocamera di grande spessore e vetri basso emissivi; dove si prevede il parziale rifacimento delle facciate si installeranno, nelle zone favorevolmente esposte, i pannelli fotovoltaici; inoltre, data la presenza della rete di teleriscaldamento cittadina si è provveduto, pur mantenendo come riserva l’attuale centrale termica alimentata a gasolio, a montare scambiatori di calore per la produzione di acqua calda ad uso riscaldamento.

Dalla rete di teleriscaldamento sono alimentati anche i produttori di vapore, sia per uso tecnico (centrale di sterilizzazione) che per gli umidificatori delle unità di trattamento aria. Il sistema di produzione del freddo prevede anche una centrale di accumulo di ghiaccio, che verrà progressivamente potenziata, in modo tale da ottimizzare consumi e costi del sistema di climatizzazione, agendo in fasce orarie a tariffa agevolata.

Le coperture piane sono trasformate in giardino pensile estensivo, si ha così un aumento della capacità coibente ed un considerevole aumento della capacità drenante, che riduce la restituzione negli scarichi delle acque meteoriche.

I materiali dell’intervento, dai pannelli isolanti ai serramenti, ai rivestimenti interni, vengono sempre scelti in una ottica di biocompatibilità dei componenti, dei sistemi di lavorazione e dei sistemi di smaltimento.


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