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ospedale di rapallo

INTERVENTO Nuovo Polo Ospedaliero del Tigullio Occidentale - Rapallo (GE)
COMMITTENTE Regione Liguria ASL n. 4 “Chiavarese


Il progetto per l’ASL 4 “chiavarese” del Nuovo Ospedale del Tigullio Occidentale prevede una struttura sanitaria di dimensioni contenute (160 posti letto) destinata ad accogliere, oltre alle degenze, il Primo Soccorso, i dipartimenti di Medicina e Chirurgia, la Riabilitazione Cardiologica, i servizi diagnostici di Radiologia, il servizio di Dialisi (previsto in modo da far fronte anche alle esigenze dipendenti dalle presenze non residenziali), ampie aree ambulatoriali, di Day-hospital e Day-surgery.

All’arch. Mauro Strata è stato affidato l’incarico comprendente il coordinamento generale, la progettazione architettonica definitiva ed esecutiva, la valutazione di impatto ambientale, il coordinamento della sicurezza in progettazione ed esecuzione, la direzione dei lavori e le attività connesse.

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Per la fase progettuale si sottolinea la rapidità dell'espletamento dell’incarico,
i cui passaggi fondamentali sono stati:


stipula del contratto: dicembre 2001
approvazione progetto preliminare: maggio 2002
conferenza dei servizi: luglio 2002
approvazione progetto definitivo: novembre 2002
validazione/ approvazione progetto esecutivo: marzo 2003


La fase realizzativa, comprese le varianti e le opere complementari relative all’adeguamento sismico della struttura, alla realizzazione dell’auditorium ed al completamento della sterilizzazione, è durata da novembre 2004 a giugno 2010.

L’importo delle opere realizzate è pari ad € 35.321.241.

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Particolare attenzione è stata posta alle opere di compensazione ambientale:

sistemazione a verde dell'area circostante, con alberi, aiuole e la realizzazione di un giardino pensile sulla copertura del parcheggio interrato, tra i volumi delle ali di degenza

sistemazione della sponda destra e regolarizzazione dell’alveo del Torrente S.Pietro, al fine di rendere sicura la zona ospedaliera da eventuali esondazioni su verifica duecentennale

interramento dell’elettrodotto nel tratto di linea che interessa l'area del nuovo ospedale

realizzazione di pozzi per l'utilizzo dell'acqua di falda per usi non potabili
(riserve antincendio, irrigazioni, impianti di condizionamento, reti duali)

realizzazione dell’area dedicata alla raccolta e stoccaggio differenziato dei rifiuti


L’effetto di inquinamento acustico determinato dalla prossimità dell’autostrada, viene attenuato dalle barriere antirumore posizionate, a cura della Società Autostrade, sul viadotto prospiciente l’area. Inoltre, i volumi, paralleli all’autostrada, della “torre impianti” e del “blocco operatorio” realizzano una protezione architettonica per questa fonte di rumore, mentre le altre scelte tecniche (murature in gasbeton, serramenti adeguati, facciata ventilata) abbattono il rumore proveniente, in generale, dall’esterno.

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La struttura comprende tre corpi di fabbrica articolati a "C", uniti tra loro dai volumi che ospitano i sistemi distributivi verticali. L’edificio si sviluppa per un piano seminterrato e tre piani fuori terra: lo schema architettonico è estremamente chiaro e consente di individuare agevolmente i percorsi e le funzioni delle diverse aree ospedaliere.

Al piano terra, un’ampia "piazza" coperta costituisce l’atrio d’ingresso e la zona di accoglienza, da cui partono tutti i collegamenti verticali ed orizzontali, differenziati a seconda delle destinazioni e delle utenze previste. La copertura, sostenuta da travi in legno lamellare presenta un ampio lucernario vetrato e la parete vetrata a nord permette la visuale sul giardino e sui monti retrostanti.

Nella “piazza” si trovano il CUP (centro unico di prenotazione) e l’URP (ufficio relazioni con il pubblico, per l’accoglienza e le informazioni), la farmacia, il bar, l’edicola e l’area riservata ai bambini.

Dalla “piazza” si raggiungono direttamente l’area amministrativa, quelle dei servizi tecnologici, dei servizi sanitari, degli ambulatori e delle diagnostiche, la sala espositiva e l’auditorium, la cappella e lo spazio riservato alla preghiera personale di qualsiasi appartenenza religiosa.

Attraverso gli ascensori panoramici e la passerella, che s’innalza parallela alla vetrata, si accede ai piani delle degenze ed agli studi medici: la vista sul giardino pensile, la luce proveniente dalla copertura in legno e vetro, i materiali, i colori, gli arredi e le luci a sospensione ne fanno uno spazio ricco di suggestione.

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Nella “piazza” interna, i pilastri in c.a. - a sezione circolare - reggono le travi che sostengono la copertura posta quasi alla stessa quota del primo solaio. In questo modo, le operazioni di pulizia e manutenzione sono garantite dalla semplice accessibilità attraverso il primo piano.

Il lucernario è costituito da una grande superficie vetrata, piana e fissa. All’esterno le parti non vetrate della copertura sono rivestite da un tavolato in larice. In particolare, la stratigrafia del pacchetto di copertura presenta travi principali in legno lamellare, di sezione 20x100 cm, con luce media di 11 m, arcarecci, correnti e listelli sovrapposti ortogonalmente, barriera al vapore, tavolato grezzo, guaina armata e tavolato esterno in larice; il colore del legno è diverso per le travi principali e quelle secondarie, sempre in tonalità chiare e naturali.

La copertura della piazza si interseca con la parete sud del volume di collegamento lungo la direttrice ingresso-ascensori/scale: in questo modo la percorrenza principale dedicata al pubblico viene individuata anche spazialmente.

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Un giardino pensile, previsto sulla copertura del parcheggio interrato, è lo sfondo del grande spazio connettivo Di pianta quadrangolare, la parte centrale è trattata a prato, mentre l’ampio bordo perimetrale è pavimentato in doghe di legno per esterni, distanziate tra loro per consentire il migliore deflusso delle acque meteoriche nella sottostante "vasca" di raccolta; la pavimentazione in legno raccorda il volume dell'auditorium, che si protende sul prato, con l'area dedicata alla mensa, dove si allarga a formare una terrazza.

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